Spettacolare OPEN DAY a Roma.

Siamo lieti di annunciare che il 5 settembre si svolgerà a Roma una giornata durante la quale potrete conoscere le attività della nostra Associazione e nello specifico curiosare nelle tecniche che vengono praticate nei laboratori di restyling che ripartiranno in autunno.

Se seguirai assiduamente la nostra pagina Facebook specifica troverai man mano tutti gli aggiornamenti relativi a questo evento.

Per tutti i partecipanti abbiamo pensato anche ad un CONCORSO A PREMI. L’estrazione avverrà a fine giornata e consisterà in speciali SCONTI per partecipare ai laboratori successivi già in programma per il mese di ottobre!!

I nostri laboratori di restyling d’autunno.

Abbiamo il piacere di informarvi che finalmente dopo il periodo di fermo che ci ha imposto il Covid abbiamo iniziato a programmare i nostri impegni che prevedono l’attivazione autunnale dei Laboratori di restyling.

Al momento le disposizioni regionali ci permettono di poter programmare soltanto questi.

I nostri laboratori di recupero del mobile non si distinguono per “principianti” o per “esperti”, per soddisfare l’approfondimento di una tecnica in particolare, non vi verrà fornita una “tavoletta” sulla quale lavorare, non si chiede di portare con voi pennelli e vernici. 
Ogni partecipante sarà seguito nelle sue capacità stimolato solo ad accrescerle, a migliorarsi, a sperimentare in un clima sereno e divertente dove potrà sbagliare e correggersi o fare magie…potrà effettuare un lavoro su un proprio mobile e/o un oggetto a sua scelta che porterà a casa completo del nuovo restyling e che speriamo, guardandolo nel tempo potrà ricordargli una bella giornata oltre che una grande soddisfazione personale!! 
Tutto il materiale sarà messo a disposizione dalla nostra Associazione (una latta di colore a scelta e un pennello resteranno del partecipante!!), colori, vernici di finitura, cere… tutto della linea Magic Paint
Non è un incontro improvvisato il nostro laboratorio; il progetto del lavoro da effettuare durante l’evento inizia prima, studiandone in privato, con ogni partecipante, la scelta del colore, della/e tecniche di decorazione più desiderati per poter inserire il proprio mobile nell’ambientazione futura. 
Questi i motivi per scegliere di partecipare al nostro evento di ottobre con Giovanna Bassetti a Roma! 
Non lasciarti sfuggire questa occasione! 
Vi aspettiamo!!!!

Trovi tutte le info nella pagina di questo sito degli EVENTI!!

Cosa significa sentirsi creativi?

Gli psicologi hanno dimostrato che ci sono persone mosse intrinsecamente a fare qualcosa; motivate ​​ad agire da qualche desiderio interiore, piuttosto che un desiderio di ricompensa esterna o di riconoscimento.

Semplicemente cercando dentro di sé, la motivazione stimola la loro creatività!

Il termine creatività deriva dal latino e significa “generare qualcosa che prima non esisteva”, può essere applicata a qualsiasi contenuto mentale del genere umano.

Il processo non è semplice, ma è del tutto naturale, non è collegato o limitato dall’età e nasce dall’interazione dell’emisfero cerebrale destro con il sinistro, anche se è maggiormente associata al destro, ma la scienza ancora non ha un quadro completo di come lavori una mente fantasiosa.

Il cervello beneficia enormemente di tutte le attività che richiedono creatività poiché si stimola l’agilità mentale, si sviluppa l’intelligenza e si creano nuovi collegamenti neurali.

Le attività creative infatti liberano dalla tensione, producono soddisfazione e divertimento, stimolano l’apprendimento, rafforzano la memoria e potenziano in genere i nostri talenti.

“E’ davvero difficile per le persone creative conoscere se stessi, perché il sé creativo è più complesso di quanto non lo sia quello non creativo” ha spiegato all’HuffPost statunitense Scott Barry Kaufman, uno psicologo della New York University che ha trascorso anni a studiare la creatività. “Le cose che spiccano di più sono i paradossi del sé creativo”.

La creatività nasce in ogni caso da una predisposizione e ricettività per le nuove idee, non da un atteggiamento critico.

Un idea creativa scatta infatti quando siamo rilassati e la nostra mente è libera di vagare..sogni, sonno, meditazione, yoga..sono tutti momenti che favoriscono la nascita di nuove idee e scoperte mentali improvvise.

Ecco che la curiosità, la sperimentazione, l’entusiasmo stesso per le nuove scoperte, la capacità di valutazione del potenziale di una idea, si trasformano nella capacità di essere creativi. L’ispirazione e le idee spesso nascono apparentemente dal nulla come altrettanto spesso non riescono a presentarsi proprio quando ne avremmo più bisogno.

Si può migliorare la creatività?

Amabile (1983) sosteneva che per essere creativi è necessario avere capacità e conoscenza del campo (disciplina o ambito) in cui si esprime la creatività. 

Il maggiore ostacolo alla nostra creatività siamo noi stessi, poiché ci lasciamo influenzare da fattori sociali, educativi, organizzativi, che a lungo andare ci privano della possibilità di utilizzare la nostra immaginazione. La necessità di seguire delle regole, la necessità di essere pratici, logici, di non sembrare stupidi, di non sbagliare non ci permettono di avere la libertà di esprimere la nostra creatività ma anzi si ergono a veri e propri blocchi.

La creatività è mossa fondamentalmente per andare oltre questi blocchi e che anzi ci consente di adattarci in modo migliore alle situazioni della vita.

Nelle nostre attività quotidiane siamo costretti ad affrontare continuamente problemi, piccoli o grandi, che ci rubano tempo ed energia, ma proviamo a migliorare la nostra creatività!

Ci possono aiutare tecniche e atteggiamenti in grado di risvegliare, sviluppare e migliorare la creatività. Vediamone alcuni:

  • Ridurre la routine: rompere la monotonia e i gesti ripetitivi, insomma, sfidarci nella realizzazione di cose mai fatte prima.
  • Studiare il nostro io: prendere coscienza delle nostre insicurezze e paure, ma anche dei nostri punti di forza; cambiare prospettiva, ad esempio giocando a essere un’altra persona…
  • Cercare ispirazione e approfondire la conoscenza di ciò che ci interessa: leggere di più su argomenti che ci interessano, sperimentare, visitare posti nuovi, farci nuove domande.  
  • Dare spazio all’immaginazione: usare la fantasia per visualizzare una situazione in un modo diverso, uno spazio familiare organizzato in modo diverso
  • Cercare situazioni che siano fonte di ispirazione: uscire dalla nostra zona di confort, rischiare di sbagliare, cercare stimoli in fonti diverse (libri, film, persone, quadri…).
  • Sfruttare i momenti di relax: dedicare più tempo al riposo, sognare a occhi aperti oppure approfittare dei sogni per maturare nuove idee.

Tecniche per stimolare la creatività

Ecco alcune delle tecniche più famose per migliorare la creatività:

  • Il metodo DO IT di Robert W. Olson. È una tecnica strutturata, essenziale per la soluzione dei problemi.
  • La tecnica SCAMPER sviluppata da Bod Eberlee. È studiata per stimolare la creatività e il pensiero creativo.
  • Il metodo 6-3-5. È una semplice tecnica di brainstorming che prevede il lavoro di gruppo.
  • Il metodo della mappatura mentale. È una tecnica molto efficace quando si tratta di sintetizzare informazioni ed esprimere idee in modo logico e creativo.

Secondo Guilford, le principali abilità o doti necessarie a risolvere i problemi in modo creativo sono:

  • Fluidità: è dimostrato che più idee si producono, più è probabile arrivare a una soluzione efficace. Il brainstorming (letteralmente tempesta di cervelli) è una strategia creativa impiegata nella risoluzione dei problemi.
  • Flessibilità: essere flessibili nel modo di pensare favorisce idee nuove e nuovi percorsi alla soluzione di un problema, una sfida o una domanda specifica. Il gruppo di strategie creative chiamato “liste di controllo verbali” porta all’innovazione.
  • Originalità: implica rompere la routine e utilizzare il pensiero per allontanarsi dalla banalità. La stimolazione per immagini o mediante oggetti, le uscite fotografiche sono notoriamente tecniche che aiutano a elaborare idee originali. Queste possono essere favorite anche attraverso l’uso di analogie e metafore.
  • Elaborazione: consiste nel cercare e strutturare alternative, facendo seguire un processo convergente a un processo divergente.  La “cartografia mentale” è uno strumento visivo e verbale per mettere in relazione idee, pensieri, oggetti, etc.

Le caratteristiche che accomunano le persone creative.

  • sognano ad occhi aperti
  • vanno sempre alla ricerca di nuove esperienze
  • osservano tutto con curiosità
  • dedicano tempo alla solitudine e all’introspezione
  • hanno una produzione creativa ad orari insoliti
  • un ostacolo o un problema è trasformato in una opportunità
  • accettano di sbagliare
  • si pongono sempre domande
  • sono dei grandi osservatori
  • rischiano e sperimentano
  • sono convinti che la vita sia una continua espressione di se stessi
  • alimentano le proprie passioni
  • non hanno mai un unico punto di vista
  • si circondano di bellezza e spesso perdono la cognizione del tempo

Gli ostacoli alla creatività

Sono sette i maggiori ostacoli alla creatività. Eccoli, qui di seguito
1. Controllo eccessivo
2. Paura e ansia
3. Eccesso di pressione e di adrenalina
4. Isolamento e omogeneità
5. Assenza di motivazione e passione, apatia
6. Mentalità ristretta, schemi di pensiero ricorrenti e automatici, pregiudizi
7. Pessimismo

Come ridurre gli ostacoli alla creatività

Erroneamente, si crede che la creatività sia una sorta di qualità innata presente in alcuni individui i quali poi svilupperanno o meno, a seconda delle circostanze o di un presunto talento, una serie di abilità complesse o specifiche che faranno diventare questi pochi fortunati personaggi, degli artisti.

Ma la creatività non è una prerogativa di pochi prescelti. Essa abita dentro ciascuno di noi, resta sopita in attesa di uscire e dimostrare tutto il suo valore. Ciò, tuttavia, non significa che creativi si nasce, ecco perché occorre ridurre tutti quegli stimoli che al contrario di alimentarla cercano di ridurla.

La creatività si nutre di ricerca, di sperimentazione, e si vivifica grazie ad un atteggiamento volto a generare dubbio, criticità, domande e percorsi alternativi atti a superare gli schemi e gli approcci già noti o più collaudati che ci danno sicurezza.

Il primo passo necessario è proprio riflettere su questa auto consapevolezza, dal momento che la creatività, spesso è relegata a rigidi stereotipi e attribuzioni minimali dovute alle teorie implicite della personalità.

  • Competenza. Un primo punto riguarda il fatto che la creatività la si debba coltivare, e che il disinteresse verso di essa la faccia inaridire, esattamente come una pianta di cui non ci si prende abbastanza cura.
  • Resistenza. La creatività resiste nel tempo se acquisiamo l’abitudine a formare il nostro pensiero e la nostra espressione mediante il processo creativo. Questo non significa incorrere nell’attegiamento inverso di comportamento sfidante o per mettersi in mostra, ma imparando anche ad aspettare, permettendo alle sue idee di attraversare anche quel necessario periodo di conservazione, in attesa che si combinino per un nuovo agire.
  • Motivazione. Amare l’attività o il percorso che si vuole sperimentare è la condizione primaria per avere il motivo per cui muoversi e scommettere sulle proprie convinzioni, conferendo valore ai propri principi e spessore di qualità alle proprie azioni.
  • Autocensura. Il più grande ostacolo ad una autentica manifestazione creativa, purtroppo siamo noi stessi. Comandamenti interno del tipo “non sei capace”, possono aver costituito una impalcatura di base di una personalità che si è sentita dire più volte  “tanto non riesci”. La  paura di sbagliare e la resistenza a mettersi in gioco sono veleni altamente tossici per la creatività. Occorre allora, in questi casi, affrontare percorsi in cui scoprire la naturalezza dell’uso della creatività, ed il contributo significativo che può apportare al completamento di una personalità sana ed equilibrata.
  • Rigidità e routine. Collegata spesso alla precedente, risulta per l’appunto un atteggiamento di resistenza al cambiamento, tipico di personalità insicure e poco esplorative, che preferiscono la sicurezza delle gabbie mentali e degli orizzonti limitati circa la visione delle cose. In pratica, ciò che è già noto ed accettato li ripara da una angosciante sensazione di perdita dei propri riferimenti sicuri. Tale atteggiamento è spesso verbalizzato in espressioni del tipo “ormai non cambio più”, “tanto le mie idee sono queste e nessuno può convincermi del contrario”, “si è sempre fatto così” ecc.
  • Assenza di domande. Si parla spesso dell’ ‘età dei perché’ legata al processo dello sviluppo in una certa fase dell’età evolutiva. L’assenza di nuove domande è l’assenza di curiosità, della meraviglia, della predisposizione ad accogliere la sorpresa, ad accettare la novità.
  • Giudizi. Numerose persone bloccano la loro attitudine creativa perché hanno paura degli inevitabili giudizi e sentenze. Dominano perciò le idee “penseranno che io sia matto”,  “ma tanto non ci riuscirò mai e ci rimedierò solo una pessima figura”. Insomma la paura di esporsi per non sentirsi sbagliato, non essere accettati.
  • Aspettative troppo elevate. Nel esprimere la propria creatività bisogna fare attenzione a porsi sempre degli standard prestazionali abbastanza aderenti alle proprie reali possibilità di realizzazione, scegliendo percorsi, risorse e strategie che rendano semplice e perseguibile il proprio obiettivo.
  • Scelte e risorse limitate. La creatività è sempre diretta verso uno scopo realizzabile e misurabile, e per quanto le sue basi possano attingere dal mondo dell’immaginario, è nella realtà che poi bisogna confrontarsi e agire. Non tutti i contesti e tutte le situazioni offrono le medesime possibilità, e alcuni progetti possono essere più difficili perché risorse materiali, temporali, occasionali rendendo necessaria una riorganizzazione del processo pensato.

Non sprecare troppo tempo a cercare ostacoli. potrebbero non essercene!

Franz Kafka

Immagini dal web.

Riferimenti bibliografici

De Bono (2001). Creatività e pensiero laterale. Rizzoli

Evento rinviato

Mi rammarica pubblicare questa comunicazione ma come tutti gli eventi che erano stati programmati per questo periodo, anche questi laboratori dovranno essere rinviati, per la sicurezza di tutti noi. 
A tutte le partecipanti con le quali rimarremo in contatto per le nuove date e a tutti coloro che vorranno iscriversi, auguro intanto di poter dedicare finalmente un po’ di tempo al restyling!